La Maison
Empoli, Piazza Farinata degli Uberti
Progettazione degli interni per la ristorazione
Il progetto nasce dalla necessità di dare al ristorante un’identità più definita e rendere coerenti ambienti che, nel tempo, avevano accumulato colori ed elementi differenti. Lo spazio mancava di una gerarchia visiva: ogni componente sembrava appartenere a un racconto diverso e nessun elemento riusciva a diventare il riferimento dell’intero locale.
La conformazione lunga e continua della sala rappresentava il principale tema progettuale. In assenza di separazioni architettoniche, era necessario articolare lo spazio senza frammentarlo, costruendo ambienti distinti attraverso il disegno delle pareti, i materiali e gli arredi.
Il blu scuro è stato scelto come colore dominante e trasformato nel segno riconoscibile del progetto. Le boiserie scandiscono la lunghezza della sala, definiscono le diverse zone e incorniciano le composizioni alle pareti. Le stampe introducono ritmo e carattere, interrompendo la continuità dello spazio senza ricorrere a divisioni fisiche.
Una superficie rivestita con piastrelle di ispirazione marocchina diventa il punto focale del locale. Le variazioni del blu dialogano con il colore delle pareti, mentre il noce e i dettagli in ottone aggiungono calore e profondità alla composizione.
Il progetto ha coinvolto la distribuzione degli spazi, la definizione della palette cromatica, la scelta dei rivestimenti e delle forniture, il disegno degli arredi su misura e dei dettagli esecutivi, fino al coordinamento del cantiere e dell’installazione.
La successiva integrazione del locale adiacente ha esteso il progetto, mantenendone gli stessi principi compositivi. La Maison acquista così un’immagine unitaria e riconoscibile, capace di accompagnare gli ospiti attraverso ambienti diversi pur conservando la continuità della sala.